Tra il primo gennaio 1969 e il 31 dicembre 1987 in Italia sono stati compiuti 14.591 atti di violenza politicamente motivati contro persone e/o cose (fonte: Ricerca Isodarco, Venti anni di violenza politica in Italia).
Ne isoliamo alcuni, riportandoli per un attimo alla memoria per vedere l’effetto che fa.
Come ogni scelta, anche questa è frutto dell’arbitrio e della parzialità. Ma a differenza di altre, non vuole essere definitiva.
Ambisce anzi ad essere corretta, integrata e arricchita dal contributo di tutti.
1969: la perdita dell'innocenza 1970: Boia chi molla 1971: Potere operaio 1972: il compagno Osvaldo e il commissario Calabresi 1973: il rogo di Primavalle 1974: la strage di piazza della Loggia 1975: le giornate di aprile 1976: violenza diffusa 1977: l'urlo e il furore 1978: «Il mio sangue ricadrà su di loro» 1979: il 7 aprile 1980: Bologna, ore 10.25 1981: arresti, frantumazioni, patologie 1982: capolinea? 1983: nel nome del popolo italiano... 1984: il falsario di Stato 1985: l'omicidio Tarantelli 1986: come uscire dall'emergenza? 1987: campagne di libertà 1988: la lotta armata contro lo Stato è finita
